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 APPROFONDIMENTI SULLO STILE PRESENTATO AGLI STAGE

CHOY LI FUT 蔡李佛

COMPLETO ED EFFICACE...

All'inizio posizioni basse e tecniche di mano ampie e circolari, successivamente, posizioni alte e tecniche verticali, originato da Shaolin ne diviene la sua evoluzione. Il Choy Li Fut diversamene da altri stili contiene una grande varietà di tecniche che includono tecniche di mano a lungo e corto raggio, una moltitudine di calci, spazzate e takedowns, attacchi portati sui punti di pressione, leve articolari, grappling e groundfighting, che lo rendono uno dei più versatili sistemi da combattimento al mondo.

Grande varietà di tecniche, belle da vedere...efficaci in combattimento

Le forme del Choy Li Fut contano spesso oltre i 150 movimenti... la più lunga è la forma dei dieci animali con più di 600 movimenti! Ed ogni singola tecnica trova la sua applicazione nella difesa personale.

Il ChoyLiFut è uno stile molto particolare che unisce una grande dinamicità a delle tecniche molto pratiche ed efficaci, anche in situazioni di rissa. Sebbene conosciuto come un sistema del Sud, lo stile di Kung Fu Choy Li Fut ha le sue origini sia nel Sud che nel Nord della Cina. Il fondatore dello stile Chan Hueng, ebbe tre insegnanti, due del Sud e uno del Nord.

Lo stile combina le tecniche ampie di braccia e le complesse tecniche di mano tipiche del Sud, con il rapido e agile movimento di gambe (spostamenti) e piedi, che caratterizzava le arti marziali della Cina del nord.

E' uno stile famoso per le sue combinazioni di tecniche dure e morbide, velocità ed equilibrio con potenza ed estensione.

Le caratteristiche più evidenti di questo stile sono i movimenti lunghi ed ampi, con tecniche prevalentemente circolari per poter meglio sfruttare la forza laterale; anche nelle tecniche dirette ci si imposta col corpo lateralmente, mai frontali.

La potenza sviluppata dalla circolarità dei colpi portati con tutto il corpo, rende questo stile tra i sistemi più reali ed efficaci nel combattimento. I movimenti circolari di braccia e gambe sono supportati dalla rotazione delle anche, e i movimenti di attacchi multipli sono molto dinamicizzati. Anche se è uno stile basato su una forte “Posizione del Cavaliere”, gli attacchi vengono eseguiti con massima coordinazione e scioltezza, e al momento dell’impatto generano una potenza elastica devastante.

Le posizioni, solitamente basse per gli stili del Sud, si alzano quindi per permettere maggiore mobilità. I pugni si susseguono velocemente e in modo continuo, senza lasciare modo e tempo all'avversario di reagire.

Lo stile predilige delle dinamiche elastiche dove il movimento di una tecnica crea l'anticipo di quello successivo; come un'onda, il colpo che frusta il bersaglio funge da caricamento per quello successivo.
I movimenti fluidi e distesi rafforzano i tendini e l'elasticità dei tessuti, nonché la reattività e coordinazione , per non parlare della distensione dei canali meridiani (con ovvio giovamento per la salute e la propria energia interna).

Anche se sono presenti tutti gli animai Shaolin, è messa in particolare evidenza la tecnica del Leopardo e i colpi d'ala della Gru, perché il Choy Li Fut privilegia, nella sua espressione, la scioltezza, l’elasticità e l’agilità.

Il fenomeno dei suoni associati a determinate tecniche ha il duplice scopo di regolare la respirazione e indirizzare la giusta energia nella tecnica stessa; inoltre, negli scontri di massa dovuti alle varie rivolte del suo periodo di nascita, i suoni erano molto utili per riconoscersi durante il caotico combattimento. Allo stesso modo, difendiamo le stesse cose e teniamo agli stessi valori, non combattiamo tra di noi. Il vero Nemico è altrove”.

Il Choy Lee Fut è uno stile che non lascia spazio ai fronzoli, diretto e determinato diventa un sistema educativo al combattimento in grado di cimentarsi sotto tutti gli aspetti.

 

-ARCHIVIO WORLD CSAMO-EKTA FEDERATION-

 -Copyright © WORLD CSAMO-EKTA FEDERATION-

Perchè fare uno Stage ?

Spesso un allievo si domanda per quale motivo oltre al proprio normale allenamento debba anche partecipare a degli STAGE.

E' importante sottolineare che lo STAGE, non è obbligatorio, sia ben chiaro, però esiste un motivo per il quale fare uno stage è spesso molto più utile di tanti allenamenti.

Uno stage può essere della nostra stessa disciplina oppure di un'altra. Nel caso della disciplina che pratichiamo normalmente di solito possiamo essere attratti da vari fattori: l'argomento, magari un programma avanzato che ci piacerebbe conoscere oppure solo perfezionamento, il fatto di praticare la nostra disciplina con altri praticanti che non sono i soliti che troviamo in palestra.

Lo stage con un'altra disciplina ovviamente di solito ci attrae per il fatto di conoscere qualcosa di diverso da ciò che pratichiamo normalmente così da non poter solo parlarne per sentito dire o per video visti sulla rete, ma perché davvero lo si è provato.

Una cosa fondamentale è l'affrontare l'allenamento con persone che non sono i nostri compagni di allenamento, anche se poi molti non lo fanno, ma preferiscono sempre allenarsi con qualcuno che già conoscono, ma in questo modo si perde una delle migliori occasioni per confrontarsi, capire ed imparare. Che sia uno stesso praticante di Kwoon - Dojo che arrivi da una disciplina differente, allenandosi con un praticante che non conosciamo apporterà comunque alla nostra pratica un qualcosa in più, e questo è uno dei fondamenti che un praticante iscritto ad uno stage dovrebbe apprendere.

Lo stage può dare estremi benefici alla nostra pratica, se vogliamo che la nostra pratica raccolga negli anni qualcosa di differente rispetto alla "normalità" di chi si allena lo stretto indispensabile. Negli anni, se si andrà avanti, questo cambierà la nostra visione di molte cose, e ci renderà più aperti mentalmente con un bagaglio tecnico più ampio.

Non crediamo che lo stage vada visto per forza con l'idea di tornare nel proprio Kwoon o Dojo e ricordarsi alla perfezione ciò che si è imparato in poche ore. Non crediamo possa essere questo il suo scopo, ma può avere molteplici scopi, tra cui l'arricchire il nostro bagaglio tecnico di insegnamenti diversi dai soliti che un giorno potranno tornarci in mente ed essere utili, aggiungere alla nostra pratica un qualcosa che abbiamo colto dal maestro che teneva il seminario, o addirittura far notare piccoli errori di pratica che fino a quel momento non ci eravamo resi conto di avere, oppure può essere visto come prova per se stessi di capire cosa riusciamo ad immagazzinare in 3, 4, 6 ore di stage di un programma a noi sconosciuto. Crediamo che un buon praticante, con anni di allenamento alle spalle possa differenziarsi anche in questo, non solo su quanto è bravo e capace nell'eseguire determinate tecniche, ma quanto riesce ad apprendere, ricordare e caricare nel proprio bagaglio tecnico dopo aver frequentato uno Stage.

Se avete il tempo da dedicare ad uno stage fatelo.

Ovvio, il programma deve richiamare la vostra attenzione, ma non per forza deve essere qualcosa che voi non conoscete, molte volte il miglior stage lo farete su una parte del programma che già avete appreso, perché è probabile abbiate l'occasione di impararlo meglio. Anche se lo stage è tenuto dal vostro stesso insegnante, ma è uno stage aperto a molte persone, cogliete l'occasione, perché il vostro insegnante potrebbe mostrare in quel momento un lato diverso da quello che è l'insegnamento in palestra e vi aprirà la mente.

Non esiste un limite di "anzianità" di pratica per poter frequentare uno Stage, il limite è solo mentale. Se uno pensa di non aver più o mai bisogno di altri insegnamenti, crediamo abbia terminato la propria carriera nelle arti marziali.

World Csamo-Ekta Federation/Asi Settore Arti Marziali